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    January 04

    Sgonauei!

    Azzorrait!

    March 15

    E...

    Eh...
     
    ..Nulla si crea..
    .Nulla si distrugge..
    ...tutto.....
    .........si trasforsma!
     
     
    Quant'è vera questa piccolissima frase?
     
    October 06

    06/10/07

    solo suoni
    e la tua
    immagine
    nella mia
    mente
    August 07

    L'uomo del Treno

    Lungo attendere
    sul ciglio di una strada
    squarciata da due virgole infinite
    che all'orizzonte paiono scontrarsi
     
    Lungo attendere
    di due anime messe li
    a rincorrere le lancette di un orologio
    che li proietta in luoghi assurdamente lontani
     
    Forte rumore
    che stordisce l'udito
    che ammacca l'anima e la sospende
     
    Amaro sapore
    di catrame e ferro incandescente
    nulla a che vedere con i paradisi nella loro mente 
    June 11

    Vagabon

    Oh girl I don't know all the reasons why,
    I found the answer lookin' in your eye,
    I go out walking all day long,
    Take away this lonely man soon he will be gone,

    Cause I'll tell you everything about living free,
    Yes I can see you girl can you see me,

    You don't need to know what I do all day,
    It's as much as I know watch it waste away,

    Cause I'll tell you everything about living free,
    Yes I can see you girl can you see me,

    Go and see the sorcerer look into a ball,
    You may find the answer written on the wall,

    The left one was a dancer can you see the answer, Oh

    Put her in a mansion on top of the hill,
    Please don't make her do things against her will,
    I found something special I don't know why,
    Looking into her pretty little eye,

    Cause I'll tell you everything about living free
    May 20

    RESA DEI CONTI

    E' arrivato per me il momento di fermarmi.
    Devo frenare questa mia inutile corsa contro me stesso
    devo essere chiaro e sincero,
    devo dire basta alle mie cazzate, mi faccio da solo del male..
    non mi serve a niente...perderò tutto quanto cosi...
    ho capito,ho sbagliato.
    Mi sento un cretino,ma ora sono davanti al bivio della VERITA',
    e ho preso la strada della sincerità,non posso,non devo,non voglio piu sbagliare..
    mi hai concesso quest'ultima opportunità,giuro sulla mia anima che non la sprecherò,
    vorrebbe dire sprecare me stesso,vorrebbe dire perderti,e perdere me stesso.
    Lo faccio per me,lo faccio per te. Non sopporto piu il peso delle mie cazzate,
    non sopporto piu di rovinare tutto quanto nn so manco io perchè...devo finirla,l'ho finita
    basta..è finita.
    Ho scelto la mia strada,e camminerò lontano dalle menzogne,dalle bugie gratuite che infondo
    ho sempre raccontato a me stesso,devo essere sincero con me stesso,parlare a me stesso
    e tirarmi due pugni in faccia da solo per tutto quello che ho sempre combinato,è arrivato il momento
    di essere maturo e sincero, è arrivato il momento in cui,se sbaglio,la pago.
    Sarà difficilissimo,sarà faticoso,ma è l'unica cosa per la quale vale la pena impegnarsi...
    devo impegnarmi su  me stesso,devo farlo,devo sconfiggere la mia "infantilità" devo metterla da parte
    e chiudere questo strano capitolo della mia vita...lo faccio,sto prendendo un impegno con me stesso...tradirmi
    non servirebbe a niente se non a darmi la prova che non mantengo manco le promesse che faccio a me stesso..
    dunque, basta, ho scelto, ho scelto di essere sincero e lo sarò sino in fondo...
     
    grazie amore, per l'opportunità che mi hai dato,nn la sprecherò,non tradirò me stesso..non tradirò la tua fiducia..
    ti amo
     
    Oscar
    April 18

    PARTENZA ORE 7:45

    Prendo il treno, che mi porta direttamente al cuoricino della mia Topy :D
     
    sto arrivando amore mio :D TI AMO!
    April 12

    Night-Time Intermission

    ....dove?
    Qual'è il tuo nome?
    Qual'è la tua preoccupazione?
    Diciannove
    Come?
    Sei felice?
    Prendi ancora le mie mani, ed il mio nome non finisci di pronunciarlo?
    Qual'è il tuo nome?
    E' strano l'umorismo inglese, non trovi?
    Ahahah
    Tu sei la mia fortuna?
    Cosa!?
    um?
     
     
    le luci si spengono...e i due s'incamminano!
    April 07

    SAGGIO DEI PIRITI

    "TUTTI PIRITI SCHIUMBATI SIETE..."
     
    cosi esordii davanti al plotone di esecuzione, che preparava per (masturbando i fucili) l'esecuzione che sarebbe volta al termine alle 12:00 delg iorno, quando il sole si trovava proprio sopra al centro del mio cranio.
    Li guardai tutti quanti negli occhi, avevano paura del loro gesto. Io ero freddo, e le goccie del mio sudore puzzavano di morte ancora prima che il mio corpo giacesse a terra senz'anima(erano settimane che non mi lavavo).
    Erano ancora le 11:58, solo due minuti ancora di vita, solo due minuti mi rimanevano per osservare quello squallido cortile che mi avrebbe consegnato ai cancelli degli inferi. Gli "inferi"! gia li immaginavo, mi immaginavo li dentro..a parlare con il sommo capo riguardo la situazione delle anime dannate! Persi cosi dunque un altro minuto in quella che tutta la gente si ostina a chiamare vita..erano le 11:59 e innanzi a me il plotone smerigliava ancora i proiettili, anche loro iniziarono a sudare e anche il loro sudore come il mio puzzava, ma di paura! Mi guardai le mani, erano sporche e insanguinate. Ricordai allora il motivo per il quale mi trovavo li,sotto il sole delle 12:00 del giorno che mi perforava il centro del cranio. Pensai, quanto fossi stato stupido ad abbandonarmi ad un tale gesto..e che forse meritavo la fine della mia sopravvivenza sulla terra. Erano ancore le 11:59 il plotone era pronto ormai. Il comandante ordinò lo schieramento, e i gendarmi si posizionarono. Si leggeva chiaramente nei loro occhi  la pena che provavano per me, ma io non diedi loro nessuna soddisfazione, rimasi retto li a guardarli negli occhi e con le mani legate dietro la schiena, a toccare per l'ultima volta qualcosa che avrei ricordato nel mio soggiorno nell'inferno. Era la foto della fanciulla piu dolce che ebbi mai conosciuto..e che, per un attimo di profonda pazzia uccisi con una coltellata alla gola. Ero pronto ora.." sono pronto pensai". Il comandante guardò il campanile su in cima, dove l'orologio del paesino, indicava il mezzogiorno. Le campane iniziarono a rintoccare il mezzoggiorno..
    din..don..
    din..don..
    din..don..
    "sono pronto" pensai..
    din..don..
    din..don..
    din..."ti amo"..BANG!
     
     
     
    March 25

    ....de-architettura....

    1. Teorizzare mentre si procede alla progettazione d'un oggetto architettonico (in-Assenza) non solo non è espressione teorica per lo più facoltativa, ovvero un assunto teorico che spesso è confinato entro se stesso, estrinsecazione di un bisogno del progettista (forse addirittura dell'architettura in toto, bisogno di ordine psicologico e mentale, atto a formulare una congerie di relazioni causa-effetto che giustifichino certe scelte formali scartandone altre sul filo di memorie tipologiche e di citazioni non affatto libere - qualora i dettami della funzionalità presunta non abbiano avuto già il sopravvento), è invece a nostro parere un atto dovuto, un'azione necessaria, un evento relazionale perché emerga la giusta collocazione, si faccia giusto il luogo e il miglior spazio possibile apra le sue maglie entro l'oggetto fisico della realtà.
    Si tratta del generarsi di uno spazio fisico e mentale che, mentre apprende a far recedere fino a estinguere la propria originaria e naturale indifferenziazione, simultaneamente apprende l'emergenza nuova d'una specifica beanza. Ovvero impara ad essere vuoto, di quel vuoto che è caratteristica dell'essere spazio in architettura, capace così di ricevere e di dare ordine complesso al costrutto (oggetto architettonico) relativamente al quale s'è formato l'idoneo accoppiamento.
    Il progettare - teorizzare a priori in progress lungo l'iter dell'idea pensiero che si fa oggetto progettuale -, è una vera azione idonea a produrre la prima e la principale pre-condizione relazionale, l'evento primario da cui possa estrinsecarsi l'insieme costitutivo del manufatto (anche nel senso di Le Corbusier).
    In ciò si implicita che il teorizzare-progettare è un atto equivalente all'antecedente-astratto in architettura che è condizione necessaria perché il luogo, lo spazio che sono da definirsi e da costruirsi secondo l'oggetto architettonico imparino ad ubbidire (accettino il sistema metodologico adatto) al tratto complesso (futuribile) del pensare. Ciò dato è possibile attuare la condizione idonea a che si verifichi un decremento della concretezza-resistenza di quello stato indifferenziato - che equivale all'entità prespaziale - non ancora pensato entro il progetto architettonico.
    Il fatto di progettare un tratto della realtà e perciò pensarla entro un ordine complesso produce un evento specifico -il manufatto extranaturale-, in conseguenza del quale quel tratto (pre-spazio, pre-luogo) s'è fatto permeabile all'attività astratta del pensiero costituendosi quale pensiero-astrazione-manufatto: spazio estinto -> spazio vuoto -> progetto concreto (spazio costruito-oggetto architettonico), risultandone quale ente adatto agli accoppiamenti formali e funzionali relativi allo stadio complesso del sistema Homo, spazio-tempo-luogo pronto per essere abitato e fruito interamente secondo i criteri di tale sistema capace di ulteriore evoluzione nella direzione di processi in-astrazione.
    Progettare in Architettura (in-Assenza) si costituisce quale veicolo di senso secondo il quale produrre un alcunché di astratto e concreto mirato specificatamente alla relazione con l'altro e alla sua esistenza in tutte le sue peculiarità.
    E' sperimentazione-esperienza dell'atto mediante il quale (atto-mediazione) emerge la probabilità dell'ingenerarsi del luogo-spazio-manufatto dalla proprietà specifica della beanza e del vuoto astratti, accoglienti a sufficienza per quel complesso strutturale e funzionale che è il sistema Homo sapiens: entro la definizione di realtà così attuata è possibile disporre il tempo dell'esistenza di chicchessia il quale, partecipando di codeste aree e specificità, decida di comporre la sue peculiari spazialità e temporalità in accoppiamento con quanto è possibile attuare, dati i vincoli non ostruttivi del manufatto architettonico così progettato e realizzato.
     
     
    2. Il progetto in-Architettura deve generare innanzitutto un luogo-spazio (-tempo) adeguato. Lo spazio che i nostri sensi solitamente recepiscono e la mente per abitudine elabora non ha esistenza a priori data la quale ed entro la quale costruire l'oggetto architettonico: lo spazio è da generarsi poiché allo stato naturale non ha esistenza. Quello che siamo soliti vedere e percepire, anche nei luoghi aperti sull'infinito, è spazio occluso, perché occupato dalla concretezza dell'essere esso ente non svuotato nella sua centralità, non reso a sufficienza capace dell'essere niente (rispetto all'oggetto-cosa-materia).
    Non esiste in natura il luogo idoneo al silenzio (della cosa), pronto a quella trasparenza (iperconduzione) propria del rapporto mente-spazio (-tempo) evoluto, che dovrebbe essere il fine o almeno la tendenza di ogni progetto in architettura (in-Assenza) che aneli esprimere l'esistenza d'un mondo non fittizio.
     
    3. Lo spazio che osserviamo solitamente e che abitiamo con le nostre vite non ha esistenza propria, non esiste cioè come oggetto a priori, come oggetto già fatto. Anche quello che ai nostri sensi apparisse il più aperto o il più libero possibile è occupato nel suo centro dalla sua stessa mancanza di forma e di sostanza definite (rispetto a un'unità dai rapporti complessi).
    Occorre un accoppiamento idoneo, ovvero sono necessari più accoppiamenti successivi tra chi osserva (colui che progetta lo spazio) e lo spazio medesimo (la realtà osservata) perché si generi la nuova entità che è capace di vuoto (maggiormente de-finita) nel centro. Dato ciò allora abbia principio (fonte) quello spazio-luogo che è il risultato di ogni progetto concepito secondo il metodo dell'accoppiamento progressivo per successivi svuotamenti (kenòsi) del centro dello spazio non ancora formato: occorre liberare lo spazio informe e in eccesso concreto della mancanza di idoneità a recepire l'impronta dello spazio reale (capace del giusto accoppiamento in una mente-cervello pronta a determinarsi in funzione della trasparenza (assenza) delle cose).
     

     
    4. Non esiste dunque uno spazio inteso come scatola vuota da riempirsi, e cioè come ente passivo da manipolare, così com'era inteso nella fisica classica newtoniana.
    C'è invece una condizione da esplorare passo a passo così che esso da oggetto inerte quale solitamente comporta si trasformi in luogo di ricezione (di accoglienza) si compiano pertanto attraverso l'atto del cervello-mente(-corpo) quegli accoppiamenti adeguati tali per cui il centro del sistema in architettura s'esprima vuoto (beante) e così, quale fonte generosa e inesauribile, generi tutt'attorno e in modo continuativo lo spazio da vivere e pensare nel modo più ampio e libero possibile senza dover ricorrere alle usuali misure della relazione fra soggetto-corpo e oggetto realtà.
     

     
    5. Fare architettura significa scoprire la fonte sorgiva da cui uno spazio scaturisce costantemente rinnovantesi.
     

     
    6. Fare architettura è (il tentativo) di precedere il momento in cui il mondo si è costituito quale ente concreto e reale (fenomeno): dato un siffatto anticipo (tentare di) indirizzare il nulla (lo stato in-Assenza) ad assumere le forme e i costrutti capaci d'intrecciare il tessuto di un sistema complesso d'ordine architettonico favorevole al sentire d'un cervello-mente pronto a partecipare di ogni nuova esperienza che gli si mostri valida per il suo diveniente costrutto.
     

     
    7. In fondo progettare in architettura significa prospettarsi la costruzione di mondi oggettivi reali e possibili: c'è l'occasione di aprire (de-materializzare) lo spazio (occupato) nel suo centro (buco nero della realtà) per disporsi a cogliere il punto dove esso s'è introflesso perdendo così ogni speranza di luce.
     
    8. Fare architettura significa sgombrare lo spazio dei suoi orpelli d'eccessivo ingombro perché nato informe da una natura matrigna.
     

     
    9. Pensare in architettura e realizzarne le forme e i costrutti deve permettere che le cose dello spazio d'un mondo antiquato, dapprima imparino ad arrendersi al gioco sottile e mutevole di una mente-cervello che le sfida giocando drammaticamente con esse e subito dopo lasciar trasparire il nulla luminoso e nuominoso che esprime la faccia nascosta del cosmo-cosa in eccesso concreto, a causa di una fissità nata entro l'anfratto buio e angusto della primitiva caverna.
     

     
    10. Alla base del pensiero dell'architettura in-Assenza sta una forma-costrutto peculiare: essa non si rifà alla geometria degli oggetti astratti iniziali del mondo.
    La forma in-Assenza è quell'espressione di luogo-costrutto dove lo spazio, a braccetto del nulla quale suo ottimo compagno, apre la voragine del mondo attraverso la quale costruire il gioco delle cose che cessano di occupare lo spazio a favore (della mente-cervello evoluta).
     

     
    11. Il metodo in-Architettura. Ogni architettura (in-Assenza) rappresenta uno sviluppo complesso, atto a non esaurirsi in se medesimo, bensì pronto ad aprirsi costantemente ad altro.
    La semplicità del particolare o di un ambiente deve accompagnarsi alla complessità del tutto; l'armonia e la consuetudine della struttura alla discordanza e alla discontinuità possibile, persino al disordine; l'umiltà d'un singolo spazio al segno imperioso del gesto costruttivo; la certezza del piano progettuale al caso e alla necessità del volume simbolico.
    Il costrutto finale (parzialmente finale) deve risultare come ente prodottosi per successive stratificazioni così come avviene per un tessuto urbano che procede nel tempo per sedimentazioni sovrapposte di epoche diverse. Ovvero secondo il metodo con cui è proceduta l'evoluzione biologica: essa, di tappa in tappa per tentativi e successivi affinamenti, costruisce organismi la cui morfologia e funzione portano inscritto un insieme di fallimenti catastrofici e di realizzazioni assolutamente specifiche nate sulle rovine di quelli.
    Al termine ogni architettura, così come porta il segno della sua nascita, dovrà contenere (forse mostrare) altresì il gesto di quel nulla peculiare che l'ha generata, così che s'attui nello spazio la forma del tempo non fisso che s'è impresso alla base del volume-puzzle di cui questo genere di progetto è espressione ben riuscita.
     

     
    12. Circa il perfezionismo dell'oggetto architettonico. L'architettura - il fare in-architettura - deve staccarsi dalla tentazione costante di costruire l'oggetto perfetto e inattaccabile (dal tempo e dalla morte): occorre che questo genere d'oggetto sia sempre pronto ad aprirsi, ad includere ciò che la realtà diveniente continuamente produce. Deve poter entrare ed essere elaborato anche l'errore e ciò a cui esso rimanda, e cioè la finitezza delle cose e del tempo, così che l'architettura non appaia il baluardo a difesa d'un corpo(-mente) sempre timoroso d'essere o di divenire niente.
     

     
     
    Che cos'è architettura?
     
     
    13. Non esiste luogo senza progetto; non esiste spazio senza una mente-cervello-(corpo) che lo includa progettandolo. Il progetto architettonico è costruzione-esistenza di luogo, in accoppiamento con esso.
    L'architettura è inclusione di luogo-spazio tramite un progetto, cosicché quel luogo assuma effettiva esistenza.
     

     
    14. Non solo occorre che il luogo naturale si faccia artificiale per poter parlare di costruzione architettonica nelle nuove cultura e società del 2000.
    Occorre che l'artificio, ovvero il sistema manufatto (architettonico), che è espressione dell'accoppiamento tra la mente-cervello dell'uomo (osservatore) con il luogo (osservato), venga superato secondo una procedura maggiormente complessa, così che esso - il luogo costruito: l'architettura - risponda a quelle tensioni, ovvero a quelle aspirazioni che prospettano una realtà finalmente altra (distaccata) da sé, e cioè diversa da quella fondata sui vincoli in cui l'arcaico e superato cervello dell'uomo(-animale) l'ha per ora destinata.
     

     
    15. Occorre che il luogo si faccia vuoto, e cioè capiente, adatto ad accogliere il manufatto che vuole interagire con i processi complessi delle attività superiori del sistema nervoso umano; ad esso corrispondono costrutti e spazi non necessariamente vincolati ad emozioni, a sensazioni d'un corpo-cervello d'arcaica origine animale.
     

     
    16. Lo spazio (architettonico). Non esiste uno spazio lì fuori già bell'e che pronto, fatto per essere subito usato; lo spazio non è un contenitore (vuoto) da riempire, così come anche Newton pensava, è bensì un ente da generare attraverso degli atti specifici del cervello-mente umano.
    March 17

    GENIUS?

    If dysfunction is our function (and if we learn by our mistakes)  Then I must be some kind of genius.  cause with me its a religion 50,000 strong.
    March 16

    State tropper

    New Jersey turnpike
    ridin' on a wet night
    down the refinery's glow
    down where the great black rivers flow
    license registration
    I ain't got none
    but I got a clear conscience
    'bout the things that I done

    Mister state trooper
    please don't stop me
    please don't stop me
    please don't stop me

    maybe you got a kid
    maybe you got a pretty wife
    the only thing that I got
    has been botherin' me my whole life

    Mister state trooper
    please don't stop me
    please don't stop me
    please don't stop me

    In the wee, wee hours
    your mind get hazy
    radio relay towers
    lead me to my baby
    the radio's jammed up
    with talk show stations
    it's just talk, talk, talk, talk
    till you lose your patience

    Mister state trooper
    please don't stop me
    please don't stop me
    please don't stop me

    Hey somebody out there
    listen to my last prayer
    Hiho silver-o
    deliver me from nowhere
    March 10

    OMBRe


     
                 Dal silenzio
                 di un gesto
                   troncato
             si ergono templi
              che solleticano
                  la barba
                   agli dei
         sul viso di una pietra
                 si contano
                   le ferite
               ancora aperte
                     della
             sua sofferenza
                   crateri
               di un dolore
            che mai piu sarà
                  calmato
     
       In un vortice di sabbia
             che la generò
        lei maledice l'attimo
               che fu colta
               di sorpresa
     l'attimo che la trasformo
                 la unifico
                       e
          nello stesso tempo
                 l'annullo'
                     ora
           che sa di essere
                     sa
            che vorrebbe
              non esistere
            tornare dietro
              nell'occhio
                   che
            l'ha penetrata
                    e
                   che
          ingannevolmente
     l'ha uccisa, dandole la vita
        creandola piu inutile
         di quando, era solo
        l'ombra di se stessa

    ☼ WOMAN ☼

    Woman
    You know that you're a woman
    You got to be a woman
    I got the feeling of love

    When you're talking to me
    You see right through me
    I got the feeling of love

    She's a woman
    You know what I mean
    You better listen
    Listen to me
    She's gonna set you free

    Well you're kinda looking at me
    Like I've got to set you free
    You know I can't be nobody

    She's a woman
    You know what I mean
    You better listen
    Listen to me
    She's gonna set you free

    Woman
    You know that you're a woman
    You got to be a woman
    I got the feeling of love

    When you're talkin' to me
    You see right through me
    I got the feeling of love

    She's a woman
    You know what I mean
    You better listen
    Listen to me
    She's gonna set you free

    February 21

    ROMA ARRIVO

    SOno le 7:10 del 21 di questo fottuto mese che dura solo 28 giorni!
    Ieri ho sostenuto due merde di esami, superandoli con un voto che è
    uguale al numero di giorni di questo mese di merda! 28 :D
    oggi,mia sfortuna, ne ho un altro alle 8:30....con un professore
    che ritengo "povero lui" una merdaccia!!!!e alle 13:55 mi imbarcherò
    su un treno, per dirigermi in CAPITALE dalla mia beneamata TOPA =)
    ragazzi, auguro a tutti voi, un buon proseguimento di vita.. :D
    ci si vede fra due settimane, con affetto OSCar
    February 12

    EUFORIA

    Visita oculistica per tre aspiranti reclute:
    "Leggi quel cartello!"
    "Funicolare di Como!"
    "Bene! Abile arruolato, destinazione: Alpini. Avanti un altro! ... Leggi quel cartello!"
    "Funicolare di Como!"
    "Bene! Abile arruolato, destinazione: Alpini. Avanti un altro! ... Leggi quel cartello!"
    "Fu Nicola re di Como"
    "Bene! Abile arruolato, destinazione: carabinieri ..."
    February 11

    GIMME THREE STEPS

     

     

           
    I was cutting the rug
    Down at a place called the jug
    With a girl named linda lu
    When in walked a man
    With a gun in his hand
    And he was looking for you know who.
    He said, ’hey there fellow,
    With the hair colored yellow,
    Watcha tryin’ to prove?
    ’cause that’s my woman there
    And I’m a man who cares
    And this might be all for you.’
                                                
    I was scared and fearing for my life.
    I was shakin’ like a leaf on a tree.
    ’cause he was lean, mean,
    Big and bad, lord,
    Pointin’ that gun at me.
    I said, ’wait a minute, mister,
    I didn’t even kiss her.
    Don’t want no trouble with you.
    And I know you don’t owe me
    But I wish you’d let me
    Ask one favor from you.’
                                         
                                         
    ’won’t you give me three steps,
    Gimme three steps mister,
    Gimme three steps towards the door?
    Gimme three steps
    Gimme three steps mister,
    And you’ll never see me no more.’
                                             
    Well the crowd cleared away
    And I began to pray
    As the water fell on the floor.
    And I’m telling you son,
    Well, it ain’t no fun
    Staring straight down a forty-four.
    Well he turned and screamed at linda lu
    And that’s the break I was looking for.
    And you could hear me screaming a mile away
    As I was headed out towards the door.
    January 25

    ADDIO

    Nell'anno '07 di nostra vita
    io, Oscar, eterno studente
    perché la materia di studio sarebbe infinita
    e soprattutto perché so di non sapere niente,
    io, chierico vagante, bandito di strada,
    io, non artista, solo piccolo baccelliere,
    perché, per colpa d'altri, vada come vada,
    a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,

    io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,
    riflettori e paillettes delle televisioni,
    alle urla scomposte di politicanti professionisti,
    a quelle vostre glorie vuote da coglioni...

    E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,
    alle diete per mantenersi in forma smagliante
    a chi parla sempre di un futuro trionfale
    e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,
    alle magie di moda delle religioni orientali
    che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,
    ai personaggi cicaleggianti dei talk-show
    che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero"
    alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,
    alle loro modelle senza umanità
    alle sempiterne belle in gara sui calendari,
    a chi dimentica o ignora l'umiltà...

    Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato,
    cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna
    che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia,
    io, tirato su a castagne ed ad erba spagna,
    io, sempre un momento fa campagnolo inurbato,
    due soldi d'elementari ed uno d'università,
    ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato
    dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà...

    Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,
    a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia
    o sceglie a caso per i tiramenti del momento
    curando però sempre di riempirsi la pancia
    e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,
    ai ceroni ed ai parrucchini per signore,
    alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,
    al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,
    a chi si dichiara di sinistra e democratico
    però è amico di tutti perché non si sa mai,
    e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
    ed è anche fondamentalista per evitare guai
    a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni
    fatto di nebbia, pieno di sembrare,
    ricolmo di nani, ballerine e canzoni,
    di lotterie, l'unica fede il cui sperare...

    Nell'anno '99 di nostra vita
    io, giullare da niente, ma indignato,
    anch'io qui canto con parola sfinita,
    con un ruggito che diventa belato,
    ma a te dedico queste parole da poco
    che sottendono solo un vizio antico
    sperando però che tu non le prenda come un gioco,
    tu, ipocrita uditore, mio simile...
    mio amico...
    January 13

    La strada

    Cammino
    schiaccio
    un
    foglia
    il clacson
    di
    una
    macchina
    fa
    volare
    i
    piccioni
    tutti
    guardo
    innanzi
    a
    me
    e
    delle
    sottili
    linee
    bianche
    mi
    indicano
    la
    via
    vado
    ora
    ho
    fretta
    di
    vedere
    cosa
    si
    trova
    dietro
    quella
    curva
    scusatemi
     
    January 10

    Annusandomi le ascelle..

    sono svenuto...forse è ora..di iniziare a curare anche il mio corpo!puzzo..e oramai..è consolidato(o incrostato)!
    Da domani,doccia ogni giorno!